sabato 21 marzo 2009

Manifestazione studentesca 18 Marzo 2009

IN LOTTA CONTRO IL PENSIERO UNICO

Il processo di lobotomizzazione a cui gli italiani sono sottoposti da decenni si sta risolvendo e attuando attraverso l’attacco sfrontato nei confronti dell’istruzione pubblica.
In ogni regime che si rispetti, infatti, se vuoi annullare le coscienze devi agire sulla formazione delle menti. Di fatto, il mortale attacco a cui sono state sottoposte scuola e Università, rispecchia appieno questo progetto.
I provvedimenti del governo in materia di istruzione sono stati devastanti. I decreti legge 133, 137 e 180 hanno distrutto gli ultimi rimasugli di istruzione pubblica che ci era rimasta. Queste leggi prevedono tagli dei posti di lavoro nonché la totale precarizzazione della vita non solo dei docenti e dei ricercatori, ma anche di tutti gli studenti e del personale tecnico amministrativo. Si prevede complessivamente il taglio di oltre 250.000 posti tra scuola e Università. Da questi provvedimenti usciranno fuori problemi sociali disastrosi. Oltre al taglio di migliaia di posti di lavoro, sarà fomentata un’altra forma di disoccupazione meno palese: si tratta della schiavitù a cui saranno sottoposte le donne lavoratrici, che a causa dell’annullamento del tempo pieno per i figli, saranno costrette a dedicarsi ai “lavori domestici”, abbandonando ogni prospettiva di emancipazione economica e culturale. Provvedimenti come il 5 in condotta, il maestro unico e i finanziamenti garantiti alle scuole cattoliche non fanno altro che mostrare l’intento, retrogrado e nostalgico, di recuperare un passato considerato come modello d’ordine e autorità. Il tutto è enfatizzato dalla più volgare retorica reazionaria.
La trasformazione in senso privatistico e aziendale degli atenei cancellerà la libertà di ricerca, di espressione, di protesta all'interno delle nostre facoltà garantendo i finanziamenti soltanto agli atenei “d’eccellenza”. Cioè agli atenei più prostrati alle lobby economiche di turno.
Il potere politico ed economico vuole allungare ancora di più le proprie grinfie sulle menti e sulle coscienze. Perché per i padroni è indispensabile disporre di forza lavoro a basso costo e di menti asservite al sistema.
A questo controllo e a questo processo di lobotomizazzione c’è da aggiungere anche il fortissimo clima securitario che si respira ormai da mesi e che ha avuto la sua concretizzazione con il nuovo “pacchetto sicurezza”. Quest’ultimo è figlio dell’atteggiamento di un governo che durante le mobilitazioni studentesche ha minacciato di usare la forza e di mandare l’esercito nelle università e nelle scuole. Un governo che ha proposto di istituire le classi differenziali per i bambini migranti. Un governo che vuole ghettizzare le comunità migranti e vuole fomentare una vera e propria guerra tra poveri che sta sfociando in rigurgiti di xenofobia e di razzismo. Un governo che attacca il diritto di sciopero, tenta di dividere i lavoratori, criminalizza i sindacati, reprime ogni forma di protesta sociale.
Oggi, in Italia, si assiste al trionfo dell’autorità. Gli studenti e i lavoratori che scendono in piazza in questi mesi, oltre a protestare contro dei barbari provvedimenti presi in campi specifici, vogliono far uscire da queste manifestazioni un sentimento di disagio totale nei confronti del clima di oppressione che ci circonda. Deve essere una protesta che coinvolga tutti gli strati della società e che si ribelli alle scelleratezze che ci propinano quotidianamente.

PER UN’ISTRUZIONE LAICA, GRATUITA E DI MASSA
PER UNA CULTURA LIBERTARIA E AUTOGESTITA





COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO



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venerdì 13 marzo 2009

PRESIDIO COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

Contro i provvedimenti liberticidi adottati dal governo con il nuovo “pacchetto sicurezza”, il Coordinamento Anarchico Palermitano organizza un presidio informativo
in via Magliocco (ang. Via Ruggero Settimo) sabato 14 Marzo alle ore 16:00.

PER LA DIFESA DELLA LIBERTA’

PER L’AUTODETERMINAZIONE

PER L’UGUAGLIANZA E LA GIUSTIZIA SOCIALE

COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

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sabato 21 febbraio 2009

DA LAMPEDUSA ISOLA-LAGER UN GRIDO DI LIBERTÀ

Questo pomeriggio, militanti del Coordinamento anarchico palermitano hanno effettuato un volantinaggio antirazzista in centro storico di Palermo.

Di seguito il testo del volantino.



La recente rivolta scoppiata nel campo di internamento per immigrati dell’isola di Lampedusa è il risultato della ferocia repressiva con cui il governo italiano pretende di gestire il fenomeno dell’immigrazione. Questa ferocia si esprime nelle leggi razziste, nei decreti di urgenza che sono diventati la normalità amministrativa, nel tentativo di far sprofondare questo paese in una specie di “dittatura democratica”.







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venerdì 6 febbraio 2009

LIBERTÀ O LEGALITÀ

L'avviso orale con cui la Questura di Palermo ha intimidito e continua a intimidire Pietro Milazzo è un atto grave e inquietante che, senza nulla togliere alla doverosa solidarietà a Pietro, va ben al di là del suo caso personale, né è leggibile in chiave meramente personalistica, legato cioè al singolo individuo. .......................................................................
Gli stati, indeboliti nella loro sovranità di fronte alla globalizzazione, si preoccupano di salvare gli interessi del capitalismo che li foraggia caricando i costi di queste operazioni sulle spalle dei lavoratori, degli studenti, dei precari, ecc. .............................................................................................




COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

Palermo, gennaio 2009


martedì 16 dicembre 2008

Presidio davanti la sede del consolato di Grecia

Lunedi 15 dicembre il Coordinamento anarchico palermitano ha dato vita a un presidio davanti la sede del consolato onorario di Grecia in via Noto a Palermo.
All'iniziativa hanno partecipato alcune decine di persone mentre un massiccio volantinaggio informava la cittadinanza sull'omicidio del giovane Alexis Grigoropoulos per mano di un poliziotto e sulla rivolta scoppiata in molte citta' della Grecia. La denuncia della criminalità del potere si è naturalmente connessa al ricordo di Giuseppe Pinelli, defenestrato dalla questura di Milano il 15 dicembre di 39 anni fa. Sullo striscione preparato dai compagni campeggiava infatti la scritta: "Pinelli 1969, Grigoropoulos 2008 Lo stato uccide!". Di seguito, il testo del volantino diffuso per l'occasione.



Coordinamento anarchico palermitano