lunedì 15 giugno 2009

A TUTTO IL MOVIMENTO -- SUL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE LIBERTARIA "PIERO RIGGIO"

Il Centro di documentazione libertaria"Piero Riggio", aperto alla consultazione presso l'Università di Palermo - Facoltà di Lettere e Filosofia - sin dal 1999, ha concluso forzosamente la sua attività per ragioni indipendenti dalla volontà dei promotori, bensì legate alla sopraggiunta indisponibilità della Facoltà a rinnovare la concessione di uno spazio idoneo.

Il Centro era costituito per la gran parte dai titoli e dai documenti del Fondo Piero Riggio, affidato dalla famiglia Riggio con mandato fiduciario ai compagni Antonio Rampolla e Natale Musarra con finalità di fruizione pubblica dei materiali raccolti da Piero Riggio, tra i componenti del gruppo "N. Machno" di Palermo aderente alla Federazione Anarchica Italiana - FAI; da libri e documenti del Circolo anarchico 30 Febbraio, trasferiti al Centro dai compagni Rampolla e Vaccaro, che del Circolo erano tra gli animatori; nonché, infine, da successive acquisizioni.

Nel dicembre del 2005 tra i promotori ebbero a manifestarsi divergenze di natura politica che si rivelarono insanabili. All'atto della chiusura del Centro, libri e documenti furono subito imballati in scatole di cartone e, per iniziativa unilaterale di alcuni dei promotori, senza che tutti gli altri fossero messi a conoscenza delle eventuali misure temporanee da intraprendere per la tutela dell'integrità e per la fruibilità del Centro, vennero trasferiti in un'abitazione privata.

Il 13 giugno del 2006 ci fu un momento di incontro comune in cui fu confermata tale collocazione dei libri, soluzione che andava intesa come sistemazione provvisoria in attesa della ristrutturazione dei locali della Facoltà di Lettere addotta dall'allora preside Ruffino come principale motivazione della chiusura del Centro.

Da quel momento, la Facoltà di Lettere ristrutturò senza più dare i locali - com'era ampiamente prevedibile - e i contatti tra i promotori del Centro di documentazione libertaria furono del tutto sporadici.

Era - ed è - opinione dei firmatari del presente documento che - terminata l'esperienza del Centro - titoli e documenti del Fondo Riggio e del Circolo "30 febbraio" tornassero in possesso di chi ne aveva titolo anche in considerazione del fatto che, per le già citate divergenze politiche, non era possibile dar vita ad altra iniziativa unitaria analoga a quella del Centro.

Questi concetti sono stati ribaditi in due riunioni distinte alla fine del 2007 nel corso delle quali, pur riconoscendo la fondatezza delle nostre osservazioni, i nostri interlocutori ribadivano la loro indisponibilità a restituire il materiale indebitamente trattenuto.

Si discusse a lungo tra i compagni firmatari della presente se non fosse il caso di riappropriarsi comunque del patrimonio librario e documentale, ma si decise che un'azione del genere avrebbe ridotto lo scontro politico a un livello di immoralità che non ci è affatto congeniale e che ci avrebbe oggettivamente posti sullo stesso piano di chi aveva compiuto l'opera di sottrazione del materiale.


Abbiamo quindi deciso di rimettere alla famiglia Riggio il mandato fiduciario. Ci sembra altresì doveroso avvertire gli eventuali frequentatori del nuovo sito di consultazione che i libri e i documenti esposti sugli eventuali scaffali, di cui ovviamente non possiamo più garantire un uso pubblico, sono il frutto di un'azione autoritaria e scorretta, lontanissima anni luce non tanto e non solo da un comportamento libertario, ma anche dalle semplici norme di un'etica civile.


Antonio Rampolla, Salvo Vaccaro, Antonio Cardella, Ludovico Fenech, Edoardo Albeggiani, Alberto La Via, Maurizio Galici

mercoledì 27 maggio 2009

Comunicato di solidarietà ai militanti cobas per i fatti del 23 maggio

Esprimiamo la nostra solidarietà ai militanti dei Cobas fermati e trattenuti in questura dalla polizia di Palermo in occasione delle manifestazioni di sabato 23 maggio in ricordo del giudice Giovanni Falcone.

Questo palese attacco alla libertà di espressione si è consumato significativamente durante un cerimoniale in cui le istituzioni celebravano se stesse, al culmine di quella retorica secondo cui l'antimafia deve ridursi a mero ossequio della legalità e dell'ordine costituito.

In questa concezione autoritaria della società, in cui non c'è più spazio per il dissenso o - quanto meno - per posizioni critiche, non ci stupiremmo affatto se fosse confermato che a sollecitare l'intervento repressivo della polizia ci avessero pensato gli stessi organizzatori delle manifestazioni.

Nel ribadire il nostro sostegno ai compagni e compagne intimiditi e colpiti dalla ragion di stato, facciamo appello a tutti quelli che hanno a cuore la libertà per difendere, metro per metro, gli spazi di agibilità sociale e politica in questa città.

Coordinamento Anarchico Palermitano
http://coordanarchicopa.blogspot.com

mercoledì 20 maggio 2009

presidio contro la criminalità del potere

Il Coordinamento Anarchico palermitano promuove e organizza per sabato 23 maggio con inizio
alle ore 19.00 a Piazza Verdi un presidio contro la criminalità del potere in concomitanza
con il diciassettesimo anniversario della strage di Capaci.

Il pesante restringimento delle libertà civili che trova nel recente pacchetto sicurezza la sua espressione più inquietante, è la dimostrazione di come il culto acritico della legalità in quanto tale non abbia nulla a che fare con la lotta alla mafia e alle ingiustizie sociali, sulle quali la mafia prospera e agisce con la naturale copertura del potere politico.
Coordinamento Anarchico Palermitano

venerdì 8 maggio 2009

G8 UNIVERSITY STUDENTS SUMMIT: L’INSOSTENIBILITÀ DEL POTERE

Il sistema di dominio mondiale si avvale di sceneggiate organizzate da ruffiani e imbonitori sotto forma di grandi eventi. Eventi che servono solo a legittimare mediaticamente quanto già deciso dai padroni del mondo. Se i G8 hanno devastato la Terra, saccheggiato e inquinato le risorse del pianeta attraverso l’interessata deferenza degli stati nazionali, pensare di legittimare decisioni già prese e rappresentanze precostituite diventerebbe un atto di complicità col sistema e con la sua riproduzione.

Viviamo in un contesto nazionale caratterizzato dalla fascistizzazione dello stato e dai deliri securitari che mortificano i soggetti più vulnerabili e hanno la funzione di scatenare guerre tra poveri. È un contesto nel quale mercato liberista e capitale finanziario hanno provocato una crisi che – secondo i disegni del governo – devono pagare larghe masse, sempre più immiserite e precarizzate. I fascisti, fiutando l’avallo istituzionale, continuano a svolgere la loro classica funzione di scherani del potere.

Il sistema universitario, già insostenibile per la sua natura gerarchica e classista, va verso una deriva privatistica e aziendalista che cancellerà ogni residua libertà di ricerca, di espressione e di protesta all’interno delle facoltà, garantendo il primato dei cosiddetti «atenei d’eccellenza», veri e propri feudi del clientelismo. Ciò è funzionale a quella prospettiva di asservimento dei corpi e delle menti, a quella volontà omologatrice delle coscienze che il sistema persegue da anni per spostare sempre più in là l’ambito del controllabile e del disciplinabile. Non è un caso, che a tenere a battesimo a Palazzo Chigi la farsa dell’odierno summit sia proprio quella Maria Stella Gelmini che obbediente al suo padrone Berlusconi ha cancellato per decreto ogni residuo pubblico di scuola e università.
Ospite d’onore del summit palermitano, assieme al solito stuolo di tecnocrati, sarà il plenipotenziario “luminare” Giovanni Puglisi, che assomma tanti e tali incarichi che qui è impossibile enumerare tutti. È utile ricordare che la Fondazione Banco di Sicilia, di cui Puglisi è presidente, è tra i principali organizzatori del summit. Puglisi è inoltre vicepresidente della CRUI, presidente della Commissione Nazionale dell’UNESCO, rettore della IULM, coordinatore nazionale delle Università Non Statali, presidente dell’ISIDA (Istituto Superiore per la Formazione dei Dirigenti d’Azienda), membro del Consiglio Scientifico del Centro Studi Diplomatici e Strategici di Roma e socio Onorario del Rotary Club Palermo Sud (del quale è stato presidente), socio del Rotary Club Roma Sud, socio del Rotary Club Milano Ovest. Indubbiamente, un “Gran Maestro”.
Non mancherà il saluto di Roberto Lagalla, rettore di quell’Università in cui speriamo fioriscano mille occupazioni e ricominci a fischiare il vento salubre della rivolta. E il saluto di un altro soggetto che non ci rappresenta e al quale non abbiamo mai dato nessun mandato: il presidente Raffaele Lombardo, l’uomo “nuovo” che “risolleverà le sorti della Sicilia”, già inquisito durante Tangentopoli e debitamente riabilitato dal regime piduista di Silvio Berlusconi e di recente convolato a nozze con i fascisti di Storace.

Forse i rettori ridipingeranno di «verde» il G8, sproloquiando di «sviluppo sostenibile, ambientale e sociale».
Noi proponiamo uno sviluppo sostenibile che abbia come prospettiva la bonifica ambientale e sociale dai liquami ammorbanti di ogni assetto di potere politico-economico-sociale.
Invitiamo tutti coloro che credono in un altro mondo possibile ad abbandonare il vuoto e mortifero meccanismo della delega per cominciare ad autogestire le lotte e la vita.
Contro i padroni, che ci avviliscono l’esistenza.
Contro i partiti, che ci considerano comparse ed elettori-marionette.
Contro lo stato e il capitale, per la liberazione dei saperi e per una società di liberi ed eguali.

COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

sabato 25 aprile 2009

LIBERAZIONE, RIVOLUZIONE!

A sessantaquattro anni dalla Liberazione dal nazifascismo, viviamo in un’epoca in cui il fascismo si manifesta ancora quotidianamente nella società e nelle istituzioni.

Il nuovo fascismo si manifesta nell’autoritarismo di un governo che, attraverso leggi speciali o decreti d’urgenza, restringe gli spazi di agibilità sociale e reprime la libertà di opinione.
Provvedimenti come il pacchetto-sicurezza servono a criminalizzare i soggetti più deboli come gli immigrati o i poveri dando in pasto all’opinione pubblica un bersaglio su cui scaricare le colpe della crisi in cui viviamo. Una crisi che, al contrario, deriva proprio dal sistema in cui siamo immersi: un sistema basato sulla gerarchia e la disuguaglianza, sullo sfruttamento e la precarizzazione.

Il nuovo fascismo si manifesta nelle leggi razziste, nella clandestinità in cui sono costretti a vivere gli immigrati, nella detenzione nei Centri di espulsione – i lager democratici del nuovo millennio.

Il nuovo fascismo si manifesta in questo infame mercato del lavoro fatto di flessibilità e precariato. Nessun futuro per i giovani se non quello dei contratti a tempo e dello sfruttamento legalizzato. Sempre meno tutele e sempre meno sicurezza sui posti di lavoro.

Il nuovo fascismo si manifesta nella costante ingerenza della chiesa cattolica nella vita pubblica: il Vaticano continua a condizionare la politica per controllare le coscienze, decidere sulla vita e sulla morte, giudicare sulla sessualità degli individui, imporre alle donne un ruolo di madri e mogli sottomesse e prive di autonomia.

Il nuovo fascismo si manifesta nel dilagare in tutta Italia delle aggressioni e dei crimini perpetrati dalle formazioni neofasciste contro immigrati, senza casa, militanti di sinistra.

Il nuovo fascismo si manifesta nell’imbarbarimento di una società sempre più impaurita e chiusa in se stessa, incattivita dalle parole d’ordine di una classe politica che – da destra a sinistra – difende i solo i suoi privilegi e quelli del grande potere economico e finanziario.

È per tutto questo che per noi il 25 aprile è ogni giorno.
Lottare per una società fondata sull’uguaglianza, la libertà, la giustizia sociale significa coltivare una prassi rivoluzionaria alla quale non possiamo e non vogliamo rinunciare.
Bisogna che tutti i cittadini capiscano l’importanza di resistere ai tempi terribili in cui viviamo: non solo perché questo è il modo migliore per ricordare chi si è sacrificato per una società più libera e più giusta, ma anche per scongiurare il pericolo che il buio della storia torni a calare sul nostro presente e sul nostro futuro.

COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

sabato 21 marzo 2009

Manifestazione studentesca 18 Marzo 2009

IN LOTTA CONTRO IL PENSIERO UNICO

Il processo di lobotomizzazione a cui gli italiani sono sottoposti da decenni si sta risolvendo e attuando attraverso l’attacco sfrontato nei confronti dell’istruzione pubblica.
In ogni regime che si rispetti, infatti, se vuoi annullare le coscienze devi agire sulla formazione delle menti. Di fatto, il mortale attacco a cui sono state sottoposte scuola e Università, rispecchia appieno questo progetto.
I provvedimenti del governo in materia di istruzione sono stati devastanti. I decreti legge 133, 137 e 180 hanno distrutto gli ultimi rimasugli di istruzione pubblica che ci era rimasta. Queste leggi prevedono tagli dei posti di lavoro nonché la totale precarizzazione della vita non solo dei docenti e dei ricercatori, ma anche di tutti gli studenti e del personale tecnico amministrativo. Si prevede complessivamente il taglio di oltre 250.000 posti tra scuola e Università. Da questi provvedimenti usciranno fuori problemi sociali disastrosi. Oltre al taglio di migliaia di posti di lavoro, sarà fomentata un’altra forma di disoccupazione meno palese: si tratta della schiavitù a cui saranno sottoposte le donne lavoratrici, che a causa dell’annullamento del tempo pieno per i figli, saranno costrette a dedicarsi ai “lavori domestici”, abbandonando ogni prospettiva di emancipazione economica e culturale. Provvedimenti come il 5 in condotta, il maestro unico e i finanziamenti garantiti alle scuole cattoliche non fanno altro che mostrare l’intento, retrogrado e nostalgico, di recuperare un passato considerato come modello d’ordine e autorità. Il tutto è enfatizzato dalla più volgare retorica reazionaria.
La trasformazione in senso privatistico e aziendale degli atenei cancellerà la libertà di ricerca, di espressione, di protesta all'interno delle nostre facoltà garantendo i finanziamenti soltanto agli atenei “d’eccellenza”. Cioè agli atenei più prostrati alle lobby economiche di turno.
Il potere politico ed economico vuole allungare ancora di più le proprie grinfie sulle menti e sulle coscienze. Perché per i padroni è indispensabile disporre di forza lavoro a basso costo e di menti asservite al sistema.
A questo controllo e a questo processo di lobotomizazzione c’è da aggiungere anche il fortissimo clima securitario che si respira ormai da mesi e che ha avuto la sua concretizzazione con il nuovo “pacchetto sicurezza”. Quest’ultimo è figlio dell’atteggiamento di un governo che durante le mobilitazioni studentesche ha minacciato di usare la forza e di mandare l’esercito nelle università e nelle scuole. Un governo che ha proposto di istituire le classi differenziali per i bambini migranti. Un governo che vuole ghettizzare le comunità migranti e vuole fomentare una vera e propria guerra tra poveri che sta sfociando in rigurgiti di xenofobia e di razzismo. Un governo che attacca il diritto di sciopero, tenta di dividere i lavoratori, criminalizza i sindacati, reprime ogni forma di protesta sociale.
Oggi, in Italia, si assiste al trionfo dell’autorità. Gli studenti e i lavoratori che scendono in piazza in questi mesi, oltre a protestare contro dei barbari provvedimenti presi in campi specifici, vogliono far uscire da queste manifestazioni un sentimento di disagio totale nei confronti del clima di oppressione che ci circonda. Deve essere una protesta che coinvolga tutti gli strati della società e che si ribelli alle scelleratezze che ci propinano quotidianamente.

PER UN’ISTRUZIONE LAICA, GRATUITA E DI MASSA
PER UNA CULTURA LIBERTARIA E AUTOGESTITA





COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO



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venerdì 13 marzo 2009

PRESIDIO COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

Contro i provvedimenti liberticidi adottati dal governo con il nuovo “pacchetto sicurezza”, il Coordinamento Anarchico Palermitano organizza un presidio informativo
in via Magliocco (ang. Via Ruggero Settimo) sabato 14 Marzo alle ore 16:00.

PER LA DIFESA DELLA LIBERTA’

PER L’AUTODETERMINAZIONE

PER L’UGUAGLIANZA E LA GIUSTIZIA SOCIALE

COORDINAMENTO ANARCHICO PALERMITANO

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